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Rottamazione cartelle e chiusura liti pendenti: ATTENZIONE ALLE SCADENZE!
Data: 27/07/2017

Rottamazione cartelle: SCADENZA RATE

ENTRO IL 31 luglio 2017 scadrà la prima o unica rata della definizione agevolata.

Entro la fine del mese, il contribuente che ha indicato nella sua richiesta più di una cartella o di un avviso, potrà decidere quale di essi intende pagare.

SE NON PAGO ENTRO IL 31 LUGLIO

Il ritardo nel pagamento comporterà la perdita dei benefici previsti dalla norma.

Con la “definizione agevolata” [articolo 6 del D.L. 22 ottobre 2016 n. 193] i contribuenti hanno la possibilità di sanare la propria posizione versando esclusivamente il tributo mancato con l’esclusione di:

  • sanzioni;
  • interessi di mora;
  • ogni altro elemento indicato in cartella e non contemplato tra i precedenti.

Il contribuente che era interessato ad accedere alla procedura doveva presentare entro il 21 aprile 2017 una domanda in base al modello reperibile sul sito dell’Agente della riscossione, nella quale indicare/richiamare i ruoli per i quali richiedere l’agevolazione e l'impegno a pagare in un’unica soluzione o in, massimo, 5 rate da versare come di seguito:

a) le prime 3 rate della dilazione, nell’anno 2017, rispettivamente nei mesi di luglio, settembre e novembre di luglio, settembre e novembre e il cui ammontare totale dovrà essere pari almeno al 70% delle somme dovute;

b) le ultime 2 rate della dilazione, nell’anno 2018, rispettivamente nei mesi di aprile e settembre, il cui ammontare totale dovrà essere pari al restante 30% delle somme dovute.

Chiusura liti pendenti: TERMINE DI PAGAMENTO

Il 30 settembre 2017 è Il termine ultimo per la definizione agevolata. È prevista [articolo 11 del D.L. 50 del 24 aprile 2017 convertito in legge 21 giugno 2017 n. 96] la possibilità di definizione agevolata anche per le controversie tributarie.

Vi anticipiamo brevemente i contenuti e rimandiamo a una circolare che verrà pubblicata prossimamente.

La rottamazione delle liti si applica solo alle controversie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate e a condizione che la costituzione in giudizio del ricorrente sia avvenuta entro il 31 dicembre 2016, a prescindere dal grado di giudizio in cui ci si trova.

SONO ESCLUSE:

  • liti con costituzione successiva al 31 dicembre 2016;
  • le controversie tributarie con gli enti locali;
  • quelle con l’agente della riscossione, pertanto sono escluse le liti dove è parte Equitalia. (dal primo luglio Agenzia Entrate Riscossione)
  • le controversie per le quali, alla data della domanda di accesso alla rottamazione, sia già intervenuta una pronuncia definitiva;
  • le liti relative alle risorse proprie tradizionali dell’UE (dazi, accise, IVA all’importazione)
  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato.

BENEFICI

La definizione si perfeziona con il pagamento:

  • degli importi indicati nell’atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado (avviso di accertamento, rettifica, liquidazione o altro)
  • degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo [articolo 20, Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602] calcolati fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell'atto con esclusione delle sanzioni collegate al tributo e dagli interessi di mora [articolo 30, comma 1, DPR 602/1973].

Riferimento per la notizia
Pier Giuseppe Gasperetti
0461-803992
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